Mondo mutui

16 marzo 2018

Mutuando - Mutui green, al via il progetto europeo

L'Europa e i mutui green

È partita ufficialmente, a livello europeo, la sperimentazione sui cosiddetti “mutui verdi”. Un programma di incentivi pensati per coinvolgere le banche e le finanziarie nel rinnovamento in senso “bio” del settore abitativo dell’intero continente. Un investimento che in tutta la Ue ammonterà a circa 100 miliardi di euro l’anno destinati a ristrutturazioni ed efficientamento energetico degli edifici su tutto il territorio, con l’obbiettivo di arrivare, nel 2030, a livelli di emissioni di carbonio inferiori del 40 ai livelli del 1990.

Il piano è denominato Energy efficient Mortgages Action Plan (EeMAP) e interpella le principali banche europee (tra cui Unicredit, che su questo tema ha tenuto un incontro di recente presso la propria sede milanese) perché promuovano l’erogazione di mutui “green” a condizioni agevolate. Il vantaggio per i mutuatari attenti all’ambiente, oltre a quello ovvio di vivere in una casa di maggior qualità e dal valore rivalutato nel tempo, si percepirebbe direttamente nel portafogli. Si pensa infatti ad applicare condizioni favorevoli per le rate del mutuo, che potrebbero essere associate ad altri tipi di incentivi all’acquisto di case energeticamente efficienti (bollette meno care, tassi agevolati al momento della compravendita). Il che andrebbe senz’altro ad impattare favorevolmente sul tenore di vita dei mutuatari, come anche sul loro rischio di insolvenza. Nel corso dell’incontro milanese sul tema si inoltre è stimato che un immobile che passasse dalla classe energetica E ad una B potrebbe far risparmiare 24 mila euro in 30 anni.

La fase pilota del progetto è prevista in partenza a giugno, quando saranno disponibili i primi “Energy Efficiency Mortgage” dedicati al miglioramento della classe energetica della propria casa e alla ristrutturazione in senso green. Tali mutui agevolati si aggiungerebbero alle misure già attualmente presenti in Italia, ma che ancora non hanno trovato né una propria organicità, né un uso diffuso, anche a causa del fatto che non si riscontrano vere e proprie condizioni agevolate che le distinguano in maniera netta dai normali finanziamenti.

Sono stati per lo più i bonus governativi a dare una qualche idea dell’attenzione alla bioedilizia che inizia a diffondersi nel nostro Paese, anche se – secondo i dati Facile.it e Mutui.it (https://www.mutui.it/mutuando/mutui-green-la-bioedilzia-non-decolla-ma-gli-incentivi-sono-tanti.html) – nel 2017 i finanziamenti richiesti sono stati solo lo 0,47% rispetto al totale delle 15 mila domande transitate sui portali.

Per il 2018, anche alla luce delle notizie dall’Europa, si spera di fare meglio. E nel frattempo ricordiamo che i bonus amici dell’ambiente per quest’anno sono confermati. Tra questi la detrazione Irpef del 36% sulle spese destinate per la realizzazione di coperture a verde di tetti, balconi, giardini pensili ed altre pertinenze, per un massimo di 5 mila euro. A ciò si aggiunga l’ecobonus, cioè la detrazione del 65% delle spese per interventi di efficentamento energetico di singole unità immobiliari, valido fino alla fine del 2021. Esiste sempre, poi, il generico bonus ristrutturazioni, che consente di detrarre il 50% delle spese per la riqualificazione di un edificio, che può salire al 75% se si tratta delle parti comuni di condomini.

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.