Mondo mutui

15 maggio 2018

Mutuando - Mutui, arrivano le pillole video di Abi

Parte il servizio informativo sui mutui pensato da Abi

Dallo scorso 31 marzo l’Abi ha inaugurato un nuovo servizio rivolto al cittadino per meglio informarlo sui mutui e sulle loro potenzialità. Si tratta delle cosiddette “pillole video”, un aiuto per coloro che vogliono farsi una prima idea di ciò che comporta accendere un contratto di mutuo e di ciò a cui occorre prestare attenzione quando si prende questo impegno.

L’iniziativa formativa e divulgativa di Abi si propone di pubblicare una pillola video al mese sul canale Youtube dell’Associazione bancari italiani (accessibile qui: https://www.youtube.com/user/AssBancariaItaliana/videos) in cui una voce fuori campo descrive i passi tecnici da compiere nella stipula di un mutuo, le opportunità per i clienti di sostituire, estinguere o sostituire il mutuo, le misure a sostegno di chi desidera contrarre un mutuo, le agevolazioni fiscali. L’intento è quello di realizzare con questa iniziativa informativa il “Progetto Trasparenza Semplice”, promosso da Abi e dalle associazioni dei consumatori per favorire l’accessibilità delle informazioni di tipo finanziario e la loro comprensione al grande pubblico.

La prima pillola video di Abi è una introduzione al mutuo come strumento di acquisto di una casa quando non si abbiano pronti tutti i fondi liquidi per poterlo fare. Ogni intermediario finanziario, illustra Abi, può descrivere al cliente le caratteristiche dei finanziamenti disponibili, ma occorre tempo, consapevolezza e attenzione per vagliare attentamente tutte le proposte e per scegliere quella che più si attaglia alle proprie condizioni economiche. In questo, aggiungiamo noi, può essere certo d’aiuto l’utilizzo di comparatori on line per creare preventivi e simulazioni in modo da poter scegliere l’offerta migliore con una maggiore consapevolezza. Altri aspetti da considerare nel richiedere un mutuo, segnala Abi, sono il loan to value, ovvero la percentuale del valore dell’immobile che la banca può finanziare (tendenzialmente non oltre l’80% ma, dietro alcune garanzie, fino al 100%). Il valore dell’immobile viene accertato da una perizia tecnica effettuata da un esperto. Altro fattore da considerare, è la capacità di poter sostenere quella parte di spese che la banca non copre, dalle spese notarili alla percentuale del valore dell’immobile non finanziata. In generale, per essere sostenibile la rata non deve superare un terzo dello stipendio mensile percepito, di cui andrà fornita adeguata documentazione.

Nella seconda pillola l’associazione affronta il tema dei diritti del cliente. La banca, ricorda Abi, deve informare il cliente sul Taeg, ovvero il costo effettivo annuo del contratto compreso di tutti i costi, che rappresenta il parametro su cui confrontare effettivamente le offerte. Il consumatore ha poi diritto ad informazioni trasparenti anche nelle comunicazioni pubblicitarie, e in ogni momento deve avere a disposizione un documento che illustri chiaramente tutti gli aspetti dell’offerta che gli viene sottoposta, in particolare il Prospetto europeo standardizzato con tutte le informazioni personalizzate relative al mutuo proposto. Una volta ricevute tutte le informazioni, l’offerta resta vincolante per la banca per un periodo di sette giorni, durante i quali il cliente può decidere se accettare o meno la proposta, chiedere chiarimenti e approfondimenti ed eventualmente confrontare la proposta ricevuta con altre possibilità.

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    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.