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Detrazione mutui prima casa: la usa in 3,7 milioni

Detrazione mutui prima casa: la usa in 3,7 milioni

26 aprile 2019

Nel 2018 sono stati corrisposti sgravi fiscali per quasi 4,5 miliardi di euro

Sono 3,7 milioni le persone in Italia che si avvalgono della detrazione fiscale sugli interessi del mutuo acceso per acquistare l’abitazione principale. Il dato si riferisce al 2017. Per la precisione si tratta di 3.690.877 contribuenti, che hanno richiesto nell’anno in questione uno sgravio complessivo Irpef di 4,5 miliardi di euro. È quanto emerge dalle statistiche fornite dal Dipartimento delle Finanze, che ha diffuso le elaborazioni relative alle dichiarazioni presentate dalle persone fisiche nel 2018, riguardanti i redditi prodotti nel 2017. 
Come da tradizione, dopo le spese sanitarie (che pesano per 18 miliardi di euro detratti) i mutui prima casa costituiscono una delle principali voci di spesa agevolate dal fisco. 

A richiedere lo sconto tributario, pari al 19% degli interessi passivi pagati alle banche nel 2017, sono stati come detto 3,7 milioni di soggetti. La maggior parte di questi si concentra in Lombardia (907 mila contribuenti). A livello regionale seguono Lazio (410 mila contribuenti), Emilia Romagna (355 mila), Veneto (351 mila) e Piemonte (337 mila). 

I dati resi noti dal ministero dell’Economia evidenziano che la detrazione medio pro-capite è pari a 1.220 euro. Si tratta però di una cifra teorica, in quanto la legge fissa un tetto massimo detraibile di 4.000 euro all’anno. Pertanto lo sconto fiscale, essendo pari al 19%, non può andare oltre 760 euro, anche se gli interessi corrisposti all’istituto di credito superano il tetto di legge.

Non va inoltre dimenticato che in alcuni casi la detrazione effettivamente spettante al contribuente può essere persa per “incapienza”. Ciò avviene per esempio laddove il debitore abbia un reddito che rientri nella cosiddetta no tax area, vale a dire al di sotto degli 8.000 euro annui. In tale ipotesi l’imposta personale dovuta dal contribuente risulta già pari a zero, pertanto deduzioni o detrazioni sarebbero irrilevanti. E poiché la detrazione sui mutui non può essere né ceduta né accantonata per un utilizzo futuro, il beneficio per quel determinato anno verrà meno.
 

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    Mutuando di Valerio Stroppa

    Marchigiano di nascita, vive e lavora a Milano dal 2006. Giornalista professionista, scrive di diritto, fisco (nazionale e internazionale), e giustizia tributaria per ItaliaOggi. In passato ha collaborato con numerose testate tra cui MF/MilanoFinanza, ClassCnbc, Reteconomy, MySolution Post, Press. È anche moderatore di convegni e tavole rotonde su tematiche relative alle professioni di avvocato e commercialista.