Mondo mutui

24 settembre 2018

Mutuando - Decisioni di politica monetaria BCE: cosa succederà ai mutui?

Come le decisioni BCE potrebbero influire sui mutui italiani

Lo scorso 13 settembre il Consiglio direttivo della BCE, presieduto da Mario Draghi, ha deciso di non toccare i tassi di interesse applicati sulle operazioni di rifinanziamento principali (0,00%), di rifinanziamento marginale (0,25%) e sui depositi presso l’istituto di Francoforte (-0,40%). Rispettando le attese della vigilia, la Banca centrale europea ha invece confermato il progressivo alleggerimento del Quantitative easing, il programma straordinario di acquisto di titoli di stato lanciato nel marzo 2015 e destinato a concludersi alla fine di quest’anno.

Lo scenario economico che si va delineando non assume rilevanza soltanto per gli Stati membri, le banche e i mercati finanziari, ma anche per famiglie e imprese che si trovano a contrarre mutui. I tassi applicati da Francoforte determinano infatti i livelli di quelli interbancari, come l’indice Eurirs, sulla base del quale sono calcolati i mutui a tasso fisso, e l’indice Euribor a 3 mesi, da cui conseguono i tassi dei prestiti a saggio variabile.

La Bce ha ribadito l’outlook in base al quale i tassi di politica monetaria dovrebbero rimanere su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e, in ogni caso, finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli «inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine».

Dietro questi concetti apparentemente complessi si cela quindi uno scenario di relativa stabilità sul fronte dei mutui. Le previsioni degli analisti, corroborate tra l’altro dai movimenti dei futures, lasciano abbastanza tranquille le famiglie che intendono comprare un immobile nei prossimi mesi sottoscrivendo un mutuo, sia esso a tasso fisso oppure variabile

A dimostrare che la situazione è senz’altro favorevole ai fuuri sottoscrittori ci sono i dati relativi al mercato dei mutui che, secondo il bollettino mensile Abi del 18 settembre 2018, lo scorso mese di luglio ha fatto registrare una variazione positiva del 2,2% su base annua. Il tasso medio sui nuovi mutui erogati a chi compra casa, che in più di due casi su tre è a tasso fisso (71%), si è attestato nel mese di agosto all’1,88%, in lieve crescita rispetto all’1,79% di luglio, ma comunque ancora a livelli prossimi ai minimi storici.

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    Mutuando di Valerio Stroppa

    Marchigiano di nascita, vive e lavora a Milano dal 2006. Giornalista professionista, scrive di diritto, fisco (nazionale e internazionale), e giustizia tributaria per ItaliaOggi. In passato ha collaborato con numerose testate tra cui MF/MilanoFinanza, ClassCnbc, Reteconomy, MySolution Post, Press. È anche moderatore di convegni e tavole rotonde su tematiche relative alle professioni di avvocato e commercialista.