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Nuovo capitolo degli approfondimenti su 730 e sconti casa

Ecco altri voci detraibili legate alla casa

25 giugno 2019

Sempre più sconti per la casa

Continua il viaggio, in vista dell’appuntamento con le dichiarazioni fiscali, attraverso le possibilità offerte dal fisco di detrarre le spese sostenute per la ristrutturazione edilizia. Spesso accanto al capitolo acquisto casa, si affianca il capitolo rimetterla a nuovo. È sempre più frequente rivolgersi al sistema creditizio per ottenere dei mutui per i costi sostenuti per questi lavori. Di recente Nomisma, un istituto di ricerca di Bologna, ha scattato una fotografia delle richieste di mutuo delle famiglie per la ristrutturazione casa . Nell’ultimo anno sono state 3,9 milioni di famiglie alle prese con gli operai in casa, di cui il 38% ha dichiarato di aver effettuato interventi presso singole abitazioni, mentre il 40,3% ha coinvolto condomini con 5 appartamenti e più.  La spesa media, come emerge dalla rilevazione 2019, si mantiene su livelli piuttosto contenuti: il 96% delle famiglie che ha effettuato interventi di ristrutturazione ha sostenuto un investimento al di sotto dei 30 mila euro, mentre solo il 2,5% delle famiglie (circa 100 mila nuclei) ha dichiarato un budget di spesa superiore a 30 mila euro. Il mercato potenziale è però anche più ampio: per Nomisma è di quasi 5,2 milioni famiglie, alla luce delle manifestazioni di interesse ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria nel corso del prossimo anno, stimando un mercato potenziale di quasi 62 miliardi (-3,7% rispetto all’anno precedente). Da parte del sistema finanziario, sebbene siano presenti offerte pensate su misura, c’è lo spazio per calibrare il tiro sulle modalità di offerta di prodotti mirati al sostegno degli interventi più rilevanti, da non sottovalutare in questo caso è proprio il tetto riconosciuto fiscalmente per l’agevolazione di 96 mila euro.  Sul fronte fiscale, così come per il mutuo di acquisto della prima casa, anche la richiesta di mutuo per la ristrutturazione, rientra in quelle spese che il legislatore riconosce e “supporta” attraverso il meccanismo delle detrazioni fiscali. Ma vediamo insieme, in dettaglio, che tipo di sconti fiscali sono legati alla ristrutturazione. 

Detrazioni per il mutuo ristrutturazioni prima casa. Si possono detrarre dall’Irpef gli interessi passivi. Anche in questo caso come per gli interessi passivi del mutuo acquisto, si tratta del 19% degli interessi pagati. L’importo massimo sul quale applicare lo sconto ammonta a 2.582,25 euro.

Ristrutturazioni edilizie. I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione (lungo l’elenco dei soggetti che possono avvalersene, tra gli altri: i proprietari degli immobili; gli inquilini; il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento che sia coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado;e  il convivente more uxorio, il fisco ha precisato per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016).

Bonus mobili.  È una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione si applica ad un importo massimo di 10.000 euro, (in questo tesso sono incluse anche le eventuali spese di trasporto e di montaggio), e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito, dunque pagamenti cosiddetti tracciati. Può beneficiare della detrazione chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2019 ed ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2018. Condizione essenziale è che i pagamenti siano successivi alla presentazione della domanda di avvio lavori.

Per chi ne volesse sapere di più l’Agenzia delle entrate ha pubblicato aggiornata al maggio 2019 una guida https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Ristrutturazioni+edilizie+it/Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf con tutte le novità 2019.

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.