Mondo mutui

16 March 2012

Mutuando - Come detrarre l'IMU dal 730

L’Imu e le detrazioni

A giugno è in arrivo una super tassa sugli immobili: si scrive Imu, ma si legge Imposta municipale unica. E riguarda tutti i proprietari di casa - sia delle prime che delle seconde - visto che non solo questo tributo sostituisce l’Ici (l’Imposta comunale sugli immobili), ma assorbe anche l’Irpef (ad esclusione degli immobili locati) e le relative addizionali. Con un evidente e chiarissimo risultato: una stangata per i proprietari che tra pochi mesi dovranno pagare già la prima rata, salatissima.

Ad essere chiamati in cassa sono anche tutti gli esclusi dalla vecchia Ici e gli usufruttuari o detentori per altri diritti reale. In altre parole si tratta di tutti i proprietari che hanno case a disposizione o che le hanno date in uso gratuito a familiari.

È stato il decreto Salva-Italia, varato lo scorso dicembre, ad aver anticipato l’entrata in vigore di questa tassa sulla casa prevista dal decreto sul federalismo fiscale solamente a partire dal 2014. Ma poi la crisi c’ha messo lo zampino. E, ora, agli italiani non resta che mettersi l’anima in pace e le mani in tasca. E sborsare un mucchio di soldi dal momento che l’Imu è molto più pesante dell’Ici.

Il motivo è facilmente spiegabile: le aliquote dell’imposta si applicano su una base imponibile catastale maggiore. Sono stati, infatti, rivisti i moltiplicatori delle rendite con il nuovo sistema che fa crescere in media del 60% le basi imponibili. In particolare, quelle di partenza sono queste: per l’abitazione principale l’aliquota ordinaria è fissata al 4 per mille, ma i Comuni possono aumentarla o diminuirla del 2 per mille. Mentre per tutti gli altri immobili, l’aliquota di riferimento - al 7,6 per mille - può essere alzata o abbassata di tre punti percentuali dai sindaci.

Le cifre sono, comunque, ancora provvisorie perché quanto si dovrà pagare realmente lo decideranno i Comuni che hanno tempo fino al 30 giugno per fissare le aliquote di tributi e addizionali. In media, secondo i calcoli effettuati dalla Uil Servizio politiche Territoriali, emerge che l’aggravio per le famiglie che vivono nella casa di proprietà è di 83 euro con punte di 461 euro a Roma e 426 euro a Milano. Mentre per le seconde case l’aumento arriva a 95 euro con l’esborso medio di 632 euro, ma le punte di Roma e Milano sono, rispettivamente, di 1.286 euro e 1.352 euro.

Capitolo a parte per il calcolo dell’imposta per cui vanno seguiti cinque passaggi. In primis va recuperata la rendita catastale dall’atto di acquisto (ma anche dai vecchi bollettini dell’Ici o dall’Agenzia del Territorio). Poi si deve moltiplicare questa rendita per 1,05, scoprendo così la rivalutazione del 5%. Il risultato che ne esce va nuovamente moltiplicato per 160. Si tratta, cioè, del valore catastale che, a sua volta, deve essere diviso per 100 e moltiplicato per l’aliquota fissata dal Comune (come detto si parte da una base dello 0,4 per mille). Il risultato è l’imposta lorda. Somma a cui, fortunatamente, è possibile applicare le detrazioni per le sole abitazioni principali, come si faceva per l’Ici. Ma anche in questo caso cambiano gli importi.

Detto che la legge ha introdotto una definizione più rigida della prima casa (è tale solo se il proprietario risulta anagraficamente residente nell’immobile), per l’Imu in cui si abita e per le relative pertinenze è prevista una detrazione fissa di 200 euro.

Un importo che può essere maggiorato di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore 26 anni, fino a un massimo di otto figli, purché dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dei genitori (o dell’unico genitore). L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può comunque superare il tetto massimo di 400 euro. La detrazione massima complessiva è, quindi, di 600 euro.

Scorrendo le altre precisazioni va ricordato che se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota di possesso.

Ma i Comuni hanno la facoltà di considerare come prima casa ai fini Imu gli immobili posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non venga dato in locazione.

Mentre, per quanto riguarda le pertinenze, va detto che quelle che rientrano nelle detrazioni sono al massimo tre: la cantina (C2), l’autorimessa (C/6) e il posto auto (C/7). Ma solo una per tipo rientra nello sgravio, anche se sono iscritte in catasto insieme all’unità abitativa.

Infine, bisogna ricordare che il versamento dell’imposta deve essere effettuato in due rate di pari importo. E la prima scadenza è fissata il 18 giugno, mentre la seconda è il 17 dicembre.

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Commenti

  • Buonasera, ho una domanda da farle, nell'anno 2011 ho sostenuto una spesa notarile per atto di donazione di € 2.800,00, vorrei sapere se questa fattura la posso inserire nel 730 come spesa detraibile e in quale rigo del, presumo, quadro E. La ringrazio e aspetto una Sua risposta. Tiziana
    scritto da Tiziana il 23/04/2012
  • Gentile Tiziana, è possibile portare in detrazione solo la parcella del notaio relativa alla stipula del mutuo per l’acquisto della prima casa. Altre spese non sono detraibili.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 24/04/2012
  • Buonasera vorrei chiederle un' informazione. La situazione è questa: mio marito è intestatario al 100% della nostra prima casa adibita per tutti e due ad abitazione principale; il mutuo però è cointestato a me e lui, posso scaricare nel 730 il 50% degli interessi del mutuo?
    scritto da Ilaria il 26/04/2012
  • Cara Ilaria, la risposta è negativa. Per poter detrarre gli interessi passivi bisogna essere contemporaneamente proprietari dell’immobile e titolari del contratto del mutuo.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 26/04/2012
  • Salve, buon pomeriggio. Vorrei farle una domanda. Mi è sembrato di sentire in televisione che le "rate" dell' IMU si possono scaricare con il 730... è possibile?? La ringrazio anticipatamente
    scritto da Nadia il 09/01/2013
  • Cara Nadia, la risposta è negativa. La novità con la dichiarazione dei redditi 2013 prevede che l’Imu, avendo sostituito l’Ici, in molti casi prenda il posto dell’Irpef e delle relative addizionali dovute su terreni e fabbricati. Quindi per gli immobili non locati per i quali si è pagata l’Imu non si dovranno pagare l’ imposta sul reddito e le addizionali. Allo stesso modo per i fabbricati, l’Imu sostituisce l’Irpef sempre a condizione che non siano affittati. Si paga solo l’ Imu, inoltre, per i fabbricati concessi in comodato gratuito, mentre si continua a pagare l’Irpef per gli immobili che godono dell’esenzione dall’Imu.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 16/01/2013
  • Ma è possibile dedurre l'IMU pagata per una prima casa, dal conteggio Irpef del reddito globale? E' una tassa che grava sul reddito e di fatto se non è deducibile si paga altra tassa su un reddito già speso. Ringrazio anticipatamente, P. Castellano
    scritto da Pierpaolo Castellano il 18/03/2013
  • Caro Pierpaolo, la risposta è negativa. Anche se negli scorsi mesi sono state numerose le richieste politiche di prevedere la detraibilità dell’Imu dall’Irpef come succedeva con l’Ici, la normativa attuale non prevede questa possibilità. Le detrazioni in vigore riguardano uno sconto sulla prima casa e per i figli a carico.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 21/03/2013
  • Buongiorno, ho pagato l’IMU su dei terreni agricoli di proprietà in percentuale ed affittati gratuitamente, non capisco se nel 730 devo dichiarare questi terreni dato che se li dichiaro pago l’Irpef già compresa nell’IMU, e se devo dichiarare l’IMU pagata e dove. Mi sa aiutare? Grazie
    scritto da valentina il 04/05/2013
  • Gentile Valentina, detto che se non si è un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo non ci sono agevolazioni e l’Imu è dovuta, va ricordato che è la Circolare n° /2013 dell’Agenzie delle Entrate a chiarire i casi. In particolare se si tratta di un reddito dominicale derivante dal solo possesso del terreno agricolo non coltivato l’Imu sostituisce l’Irpef. Mentre se si tratta di un reddito agrario (derivanti dall’attività di coltivazione, allevamento e affini svolte sul terreno in questione) si paga anche l’Irpef.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 07/05/2013
  • Il reddito e' domenicale, ho pagato l'imu, nel 730 quest anno devo inserire il reddito domenicale? l'imu pagata, si inserisce nel 730 e se si dove?
    scritto da valentina il 08/05/2013
  • Gentile Valentina, è sempre la Circolare n° 5/E dell’11 marzo 2013 a spiegare che il contribuente è tenuto a indicare nel modello 730 o Unico Persone Fisiche, nei quadri dei redditi dei terreni e dei fabbricati, i dati relativi a tutti i terreni e fabbricati posseduti, compresi quelli i cui redditi sono sostituiti dalla cedolare secca e dall’Imu.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 15/05/2013

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Il profilo dell'autore

Mutuando di Patrizia De Rubertis

Romana, laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, si occupa da molti anni di questioni legate all’economia e alla finanza. Ha lavorato, fra gli altri, per Skytg24, MiaEconomia, Rai3. Dal 2010 è una delle inviate per il programma economico de La7 Effetto Domino.

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