Mondo mutui

18 May 2011

Mutuando - Come detrarre il mutuo dal 730

Come si fa a detrarre le spese del mutuo di casa dal 730

La stagione della dichiarazione dei redditi entra nel vivo con 17 milioni di contribuenti (tra lavoratori dipendenti e pensionati) che entro massimo il 20 giugno dovranno consegnare, rispettivamente ai Caf o ai professionisti abilitati, il modello 730 relativo ai redditi percepiti nel 2010. In questo modo sarà possibile avere le trattenute, o il rimborso, direttamente nella busta paga o sulla pensione.

E, come ogni anno, questo appuntamento con il fisco si presenta ricco di opportunità per i proprietari di casa alle prese con le rate del mutuo per acquisto, costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale (quella in cui si dimora abitualmente): tra i documenti da presentare per ottenere le detrazioni c’è, infatti, il 19% degli interessi passivi pagati nel 2010.

La compilazione è facile. Basta andare alla terza pagina del modello e compilare i righi da E7 a E11 per ottenere lo sconto complessivo che non potrà essere superiore a 760 euro (cioè il 19% di un massimo di 4mila euro). La detrazione - che spetta solamente nel caso in cui il titolare del mutuo sia anche titolare dell’immobile (in altre parole, i genitori che pagano le rate del mutuo intestato ai figli non possono scaricare nulla) - è riconosciuta anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado. Fondamentale è che si vada ad abitare nella casa nuova entro un anno dall’acquisto. Obbligo che viene meno in caso di trasferimento per motivi di lavoro.

Ok al bonus anche per chi acquista una nuda proprietà da destinare ad abitazione principale. Non sono invece detraibili i mutui per l’usufruttuario.

Va ricordato che se il prestito è intestato a più persone, ogni cointestatario può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Ma in caso di cointestazione con il coniuge fiscalmente a carico, chi sostiene interamente la spesa può portare in detrazione entrambe le quote di interessi passivi.

Ed ancora. Se con la separazione legale, anche il coniuge separato, finché non interviene l’annotazione della sentenza di divorzio, rientra tra i familiari. Con il divorzio, al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta comunque il bonus per la quota di competenza, se nell’immobile hanno la propria dimora abituale i suoi familiari. Mentre se il prestito è sovvenzionato con contributi concessi dallo Stato o da enti pubblici, gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo per l’importo effettivamente rimasto a carico del contribuente.

Nel caso in cui il mutuo ecceda il costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile, possono essere scaricati gli interessi relativi alla parte del prestito che copre questo costo, aumentato delle spese notarili e degli altri oneri accessori relativi all’acquisto.

Si tratta, ad esempio, dei mutui stipulati in altra valuta, della commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione, degli oneri fiscali (compresa l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato), delle spese di istruttoria, notarili e di perizia tecnica, ecc.

Se invece si affitta l’immobile e si lascia l’appartamento si perde il diritto alla detrazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale, mentre chi affitta una stanza rimanendo nell’immobile non perde la detrazione del mutuo dato che continua ad utilizzare l’abitazione.

Visto l’alto numero registrato lo scorso anno, meglio sottolineare che in caso di rinegoziazione del mutuo, si continua ad aver diritto alla detrazione prevista dalla normativa vigente al momento della stipula del contratto originario. Questo vale però solo se sono rimaste invariate le parti contraenti e non è mutato l’immobile concesso in garanzia.

Ma nel caso in cui il mutuatario abbia richiesto una cifra superiore alla residua quota di capitale, si ha diritto a una detrazione limitatamente al capitale residuo del mutuo originario. Mentre in caso di accollo del mutuo da parte di uno solo dei precedenti intestatari, quest’ultimo ha diritto alla detrazione dell’intera quota di interessi passivi, compresa la parte riferibile al coniuge che non è più mutuatario.

Capitolo a parte per chi costruisce e ristruttura. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.582,28 euro ed è riconosciuta anche all’usufruttuario. Il mutuo deve essere stipulato non oltre sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi alla data di inizio dei lavori e l’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale entro sei mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione. Carta canta: per usufruire del bonus occorrono quietanze di pagamento, copia del contratto di mutuo e fatture.

Ed ancora, con un salto al rigo E17, va detto che nel 730 possono essere indicati i compensi pagati alle agenzie immobiliari per un importo non superiore ai mille euro.

Infine, è detraibile anche il premio per l’assicurazione sottoscritta insieme al mutuo se se c’è il rischio morte.

_____________

Leggi anche come detrarre l'IMU dal 730

di

Altre news

Commenti

  • Ottima idea questa guida, con tuttle le condizioni diverse a seconda del mutuo spesso è difficile capirci qualcosa.. Complimenti.
    scritto da Michele il 24/06/2011
  • Buongiorno, avrei un paio di domande, spero possiate aiutarmi: 1) Avevo un mutuo prima casa sul quale avevo diritto alle detrazioni sugli interessi, questo mutuo è stato sosituito da altro mutuo(con atto notarile) con importo più alto del precedente (oltre il 10% del capitale residuo del primo mutuo). Per quest'ultimo mi hanno detto che non avrei più avuto diritto alle detrazioni per via dell'incremento dell'importo, non risultando più come mutuo prima casa parliamo sempre dello stesso appartamento). E' corretto? 2)Ho un appartamento in comproprietà con i miei due fratelli, su questo appartamento abbiamo un mutuo seconda casa in quanto nessuno di noi tre vi abita (al momento lo abbiamo dato in affitto ma si libera tra qualche mese). Se uno di noi tre decidesse di utilizzare questo appartamento come abitazione principale, avrebbe diritto alle detrazioni sugli interessi del mutuo? Grazie anticipatamente per le risposte. Cordiali saluti Alessandro
    scritto da alessandro il 02/07/2011
  • Caro Alessandro, per quanto riguarda il suo primo quesito, la procedura applicata è corretta. Come chiarito dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 34 del 2008, qualora l’importo del nuovo mutuo ecceda il debito residuo del mutuo sostituito di un importo maggiore a quello delle spese, il diritto alla detrazione si perde perché la richiesta in più non copre solo le spese. Nel suo caso, infatti, l’importo del mutuo risulta superiore alla residua quota di capitale (comprensivo delle eventuali rate scadute e non pagate, del rateo di interessi del semestre in corso) da rimborsare alla data di rinegoziazione del contratto. Capitolo a parte per la seconda domanda. Nel suo caso la riposta è negativa, dal momento che lei possiede già una prima casa. La detrazione è, infatti, ammessa esclusivamente per i mutui destinati all’acquisto della prima abitazione principale. E questo deve risultare dal contratto di mutuo. Altrimenti si tratta di seconda casa a prescindere da quello che sarà l'uso effettivo dell'immobile. Se, invece, i suoi fratelli non sono intestatari di altri immobili e abitano nell'appartamento in questione, possono detrarre il mutuo a condizione che questo si riferisca all'acquisto o alla ristrutturazione dell'abitazione principale. Cordialmente, Patrizia De Rubertis
    scritto da Patrizia De Rubertis il 09/08/2011
  • Salve. Sto per acquistare un immobile (prima casa)in costruzione , si pensa verrà finito a dicembre o i primi di gennaio. Se il mutuo, le spese, e l ' acquisto vengono prima di fine anno, ma la mia intenzione è di spostare la residenza e di viverci a primavera prossima , posso detrarre nel 2012 o debbo aspettare il 2013 , in quanto ancora non risiedo ? Grazie
    scritto da luca il 07/11/2011
  • La detrazione parte dalla data del rogito e viene, quindi, riconosciuta a partire dalla prima rata di mutuo pagata. Quindi se Lei rogiterà a dicembre potrà portare in detrazione nella dichiarazioni dei redditi del 2011 gli interessi passivi della rata di mutuo pagata, le spese notarili, quelle per la perizia tecnica e per l’istruttoria bancaria e l’imposta sul mutuo. Una detrazione riconosciuta, però, a patto che la residenza venga trasferita nell’immobile entro 12 mesi dall’acquisto.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 14/11/2011
  • Salve mio padre ha settanta anni e sta per acquistare la casa dove risiede come prima casa. Io risiedo con lui, visto che lui non può prendere il mutuo per motivi di età volevo sapere, se mio papà si intesta casa e io mi intesto tutto il mutuo, mi posso scaricare gli interessi passivi?? Le faccio questa domanda perché io non posso intestarmi la casa. Grazie
    scritto da davide il 14/12/2011
  • Buonasera, vorrei chiederLe qualche delucidazione in merito. Mio marito ed io abbiamo il mutuo cointestato io sono datrice di ipoteca, ma l'immobile è solo di mia proprietà ed abbiamo acquistato in regime di separazione dei beni. Io sono disoccupata e quindi a suo carico, ma mi continuano a dire che non possiamo scaricare perchè la casa è solo di mia proprietà. Aiutateci Grazie!!!!
    scritto da luisa il 15/12/2011
  • @Davide: La risposta è negativa. Le agevolazioni prima casa spettano solamente a chi rispetta due requisiti: essere contemporaneamente proprietario dell’immobile e intestatario del mutuo. Quindi dal momento che lei non può intestarsi anche sola una quota dell’immobile, non potrà portare in detrazione gli interessi passivi.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 19/12/2011
  • @Luisa: Le confermo che Lei non può scaricare gli interessi passivi, perché per poter detrarre il mutuo occorre essere proprietari dell’immobile e non solo intestatari del contratto di mutuo. Quindi visto che suo marito e lei avete acquistato in separazione dei beni non ha diritto alla detrazione perché la casa è solo di sua proprietà.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 19/12/2011
  • Salve, ho acquistato una casa con l'aiuto di un garante, intestata solo a me. Per poter scaricare gli interessi passivi, quanto deve essere il reddito minimo del CUD visto che ho una busta paga molto bassa? GRAZIE
    scritto da Daniela il 01/01/2012
  • Buon giorno. io e mio fratello siamo ciascuno possessori al 100% di una distinta abitazione per entrambi prima casa. Nel 2005 abbiamo stipulato un mutuo che, per problemi di garanzie bancarie, è stato cointestato al 50%. Gli interessi annui su tale mutuo ammontano complessivamente a 7.200 euro. E' corretto detrarre nel Mod 730 l'importo di Euro 3.600 a testa o bisogna limitare la detrazione ad euro 2.000 (= al 50% di max 4000)? grazie.
    scritto da aldo il 11/01/2012
  • Buonasera, vorrei un'informazione. Io e mio marito abbiamo un mutuo stipulato a nome di entrambi mentre la casa è intestata solo a me e abbiamo la separazione dei beni. Può mio marito comunque usufruire della sua parte di detrazioni mutuo anche se la casa non è intestata a lui? Grazie
    scritto da anny il 15/01/2012
  • Le istruzioni del Modello Unico 2011 riportano a pag. 4 la tabella in cui si indicano i limiti di reddito e le condizioni che determinano l’esonero dalla dichiarazione. In particolare, si precisa che -tra gli altri - non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi chi nell’anno 2010 ha posseduto un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a euro 8.000,00 nel quale concorre un reddito di lavoro dipendente o assimilato con periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni e il sostituto d’imposta non ha operato ritenute. Se, invece, il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 16/01/2012
  • Salve, quindi se ho ben capito, potrei locare parte della abitazione in cui risiedo senza perdere i benefici relativi alla prima casa (compresa la detraibilità degli interessi di mutuo). Il contratto di locazione deve essere esclusivamente di tipo transitorio? Grazie, Marco.
    scritto da marco il 17/01/2012
  • Dott.ssa DE RUBERTIS una domanda: io unico lavoratore; con mia moglie facciamo ogni anno 730 congiunto per detrazione spese mediche ed altro; Siamo in regime di separazione dei beni; questo è il punto: mia moglie proprietaria abitazione, intestataria mutuo; adesso disoccupata e fiscalmente a mio carico. Posso scaricare sul 730 congiunto gli interessi passivi sul mutuo (che sostanzialmente pago io!)
    scritto da vincenzo il 21/01/2012
  • Caro Marco, la risposta è positiva. Per legge è possibile affittare parte dell’abitazione in cui si abita senza perdere i benefici relativi alla prima casa, compresi gli interessi passivi sul mutuo. Si dovranno pagare le tasse le tasse sul reddito della prima casa solo se affittandola l’importo del canone incassato risulterà superiore al valore della rendita catastale.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 25/01/2012
  • Caro Vincenzo, la risposta è negativa. Condizione indispensabile per la detrazione del mutuo è quella di essere contemporaneamente intestatari dell’abitazione e del mutuo. Se, quindi, sua moglie è l’unica proprietaria, lei non potrà portare in detrazione gli interessi passivi. Fino a quando sua moglie non avrà redditi non dovrà presentare il 730 e lei, come coniuge a carico, potrà indicare le spese mediche ed altro di sua moglie.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 25/01/2012
  • Cara Anny, la risposta è negativa. Per poter detrarre il mutuo bisogna essere contemporaneamente intestatari dell’immobile del contratto di mutuo. Requisiti che suo marito non possiede.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 25/01/2012
  • Caro Aldo, in caso cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sulla abitazione principale acquistata in comproprietà si può indicare al massimo un importo di euro 2.000,00 ciascuno. E per farlo occorre la certificazione della banca.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 25/01/2012
  • Buongiorno, vorrei sottoporle il mio caso al fine di conoscere il suo parere per una eventuale soluzione del problema. In data 29.12.2011 io e mia moglie, a mio carico fiscalmente, coniugati in separazione dei beni, abbiamo stipulato un contratto di mutuo ed un atto di compravendita per la nostra “Prima casa” essendo in possesso di tutti i requisiti previsti per le agevolazioni fiscali. In fase istruttoria chiedemmo all’agente della banca mutuante di indicare nella modulistica (che come al solito è illeggibile e che ti fanno solo firmare in fretta) me come unico mutuatario e che l’immobile fosse cointestato. Queste nostre indicazioni, indotte da una preventiva analisi delle norme tributarie, avrebbero dovuto consentirci la detrazione degli interessi passivi al 100% anche se mia moglie avesse iniziato a lavorare. Tuttavia, a due giorni dalla stipula (il 27.12.2011) lo stesso agente ci ha comunicato che, per un errore formale (ha barrato una casella invece di un’altra!!!), il notaio doveva modificare la relazione preliminare e mia moglie doveva (e sottolineo i “doveva”) essere indicata come unica intestataria dell’immobile. Ciò perché non c’erano più i tempi per modificare la minuta e se non ci fossimo adeguati al loro errore non avremmo più ottenuto il tasso concordato. Stipulando nel 2012, come Lei certamente sa, avremmo pagato un’enorme differenza di spread. Oggi, pertanto, mia moglie è unica intestataria dell’immobile, io unico mutuatario e paradossalmente, pur sussistendo tutti gli altri presupposti per portarmi in detrazione gli interessi passivi non posso farlo. Le chiedo, quindi: 1. Sarebbe opportuno un nuovo atto di vendita (entro l’anno) tra me e mia moglie per conferirmi lo status di “acquirente” previsto dalle norme tributarie ai fini della detrazione degli interessi? 2. Questo atto, che per contenere gli oneri fiscali dell’operazione dovrebbe avere ad oggetto la compravendita di una minima quota dell’immobile (ad es. 1%), potrebbe condurre a problematiche di carattere fiscale e/o con disguidi la banca mutuante? 3. Lei intravede altre possibilità per risolvere la questione? In attesa di un Suo riscontro La saluto cordialmente e La ringrazio. Luigi.
    scritto da Luigi il 01/02/2012
  • Il mutuo e l'immobile e' intestato a mia moglie e mio figlio di 25 anni. Mia moglie non lavora, e fiscalmente a mio carico posso scaricare la quota interessi di mia moglie dal 730?
    scritto da leo il 03/02/2012
  • Caro Leo, la risposta è negativa, perché per poter detrarre il mutuo bisogna essere contemporaneamente proprietari dell’immobile e del contratto di mutuo indipendentemente se sua moglie è a carico o meno. Discorso diverso vale nel caso in cui il mutuo è cointestato e il coniuge è a carico. In questo caso è, infatti, possibile portare in detrazione il 100% del mutuo.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 07/02/2012
  • Caro Luigi, gli atti di vendita tra coniugi sono possibili ma devono essere una vendita reale e non una donazione mascherata. Va, infatti, ricordato che dal 2006 al momento del rogito è obbligatorio presentare la certificazione relativa alle modalità di pagamento. Quindi lei, dal suo conto corrente personale, dovrebbe emettere un assegno a favore di sua moglie con tutte le relative spese. Ovviamente servirà consultare il notaio di fiducia che potrà proporle soluzioni alternative per affrontare, questa volta al meglio, la stipula del contratto che dovrà essere riscritto.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 07/02/2012
  • buongiorno, le scrivo per avere un’ informazione. Sono sposata in separazione dei beni e intestataria con mio marito di un mutuo per ristrutturazione immobile. L’immobile attualmente è di mio suocero con atto di successione nei confronti di mio marito; per tanto è fattibile scaricare nel modulo 730 le rate del mutuo??? grazie per l'attenzione
    scritto da monica il 13/02/2012
  • Cara Monica, la possibilità di detrarre il mutuo per la ristrutturazione di un immobile è consentita solo rispettando alcune precise condizioni che dal quesito non emergono. Le ricordo quindi che in base all’art. 31, comma 1, lett. d), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ora trasfuso nell’articolo 3 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380) si possono detrarre gli interessi passivi nella misura del 19% calcolati su un importo non superiore a 2.582,28 euro se il mutuo è stato stipulato nei sei mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o nei diciotto mesi successivi; se l’immobile è adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione; se il contratto di mutuo è stato stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale. Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale. La mancata destinazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare entro sei mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione della stessa comporta la perdita del diritto alla detrazione.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 20/02/2012
  • Buonasera, circa 10 anni fa ho acquistato in comunione dei beni con mio marito una casa(prima casa) l' acquisto è avvenuto tramite la stipula di un mutuo anch'esso intestato a tutti e due, da circa un anno mio marito è morto, io ho ancora da pagare circa altri 5 anni di mutuo, siccome vivo solo di pensione di reversibilità e nel 2011 ho un reddito di pensione di circa 4000 euro, vorrei sapere se tramite il mod. 730 ho diritto a recuperare la somma degli interessi passivi. Grazie cordiali saluti Anna.
    scritto da ANNA il 07/03/2012
  • Scusate L'intromissione ma vorrei porre un quesito! Posso scaricarmi gli interessi passivi qualora il mutuo fosse intestato a me, ma il bene ipotecato sia intestato al terzo datore d'ipoteca, (mia mamma) in quanto la casa che ho comprato è frutto di una donazione (le banche non danno mutui su questo tipo di immobili se non sono passati almeno 10 anni dalla morte del donante) e il bene ipotecato è un altro immobile??? grazie per l'aiuto! Angelo
    scritto da Angelo il 14/03/2012
  • Cara Anna, la risposta alla sua domanda è positiva. Come spiega l’Agenzia delle Entrate, in caso di morte del mutuatario, il diritto alla detrazione si trasmette all’erede o legatario. La detrazione compete anche al coniuge superstite, se contitolare insieme al coniuge deceduto del mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, a condizione che provveda a regolarizzare l’accollo del mutuo.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 19/03/2012
  • Caro Angelo, detto che per la detrazione non è richiesto che l’immobile da ipotecare sia lo stesso che viene acquistato (può trattarsi, infatti, sia di un altro immobile posseduto dall’acquirente sia di un altro immobile posseduto da persona diversa dall’acquirente), condizione invece indispensabile per usufruire della detrazione d’imposta è essere contemporaneamente proprietari dell’immobile e contraenti del mutuo ipotecario.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 19/03/2012
  • Sono separata, il mio nucleo famigliare è composto da me e i miei 2 figli. Ho voluto presentare il 730 l'anno scorso e mi hanno detto che non potevo perchè non avevo iperf....non capisco e vorrei sapere dove devo guardare nel mio CUD per sapere perché non ho diritto farlo...grazie
    scritto da maria il 20/03/2012
  • Cara Maria, deve andare alla voce reddito complessivo. E così vedrà che l’importo che lei guadagna è inferiore agli 8.000 euro. Per legge, infatti, nel caso di lavoro dipendente con durata annuale è prevista una detrazione che annulla le imposte proprio per i primi 8.000 euro. In questo caso non va presentata la dichiarazione dato che non ci sono tasse da pagare.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 23/03/2012
  • Potrei chiederle, gentilmente, se con un reddito di 8500 euro è possibile detrarre gli interessi del mutuo? La ringrazio
    scritto da maria concetta il 30/03/2012
  • Cara Maria Concetta, il modello Unico Persone Fisiche 2012, quello relativo al periodo d’imposta 2011, conferma a 8.000 euro l’esonero delle presentazione della dichiarazione dei redditi. Quindi lei può presentarlo. Comunque, per maggiore sicurezza, chieda a un Centro di assistenza fiscale (CAF) perché l’importante è che l’Irpef dovuta non sia annullata già dalle detrazioni previste per i redditi da lavoro dipendente.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 04/04/2012
  • Salve, quest'anno con la mia ragazza abbiamo acquistato casa cointestando sia la casa che il mutuo (con i miei genitori come garanti), premetto che lavoro solo io e per il momento abitiamo ognuno a casa con i genitori. Entro 18 mesi dovremmo spostare la residenza presso la casa per le agevolazioni che abbiamo avuto, vorrei sapere per scaricarmi sul 730 le rate del mutuo posso scaricare solo il 50% della rata? E lei, visto che non lavora può scaricarsi la sua parte? Un’ altra domanda per adesso l'IMU mi toccherà pagarla come seconda casa?
    scritto da Domenico il 05/04/2012
  • Caro Domenico, Per quanto riguarda la detrazione del mutuo, lei può scaricare solamente il 50%. Avrebbe potuto portare in detrazione il massimo solo se l’altro era un coniuge a suo carico. Quindi se la sua compagna non percepisce reddito non può ottenere la riduzione Irpef. Inoltre, per poter beneficiare dello sconto deve obbligatoriamente trasferire la residenza entro 12 mesi dalla data del rogito e non 18 mesi. Infine, per il pagamento dell’Imu ciò che conta è che la casa sia la sua abitazione principale, dove ha la residenza. Se non soddisfa questo requisito verrà considerata seconda casa.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 11/04/2012
  • Salve, ho alcuni dubbi per determinare la parte di interessi passivi sulla quale calcolare la detrazione IRPEF del 19% (appartamento prima casa acquistata nel 2002) tramite la seguente formula: "costo di acquisizione dell'immobile x interessi pagati / capitale dato in mutuo". Ho i seguenti valori: rendita catastale (come riportato nel rogito) = 723,04 euro capitale dato in mutuo nel 2002 = 140000 euro interessi pagati nel 2011 = 4751,69 euro rinegoziazione mutuo nel 2009 per 108175,38 euro (capitale residuo alla rinegoziazione) valore dell'immobile = 723,04*115.5=83511,12 euro La formula sarebbe (83511,12*4751,69)/108175,38 oppure (83511,12*4751,69)/140000 ????
    scritto da Stefano il 13/04/2012
  • Caro Stefano, per una richiesta così specifica il consiglio è di rivolgersi ad un Caf.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 16/04/2012
  • Buongiorno io e la mia compagna siamo conviventi, la casa è cointestata e anche il mutuo,considerato che lavoro solo io posso prendere il 100% del rimborso del 730? Grazie
    scritto da Gianni Bellati il 18/04/2012
  • Salve, mia moglie ha un reddito annuo di 7923 euro (cud 2012). puo' detrarre le spese sanitarie e la sua parte del mutuo della casa ( è cointestataria sia della casa che del mutuo)? Nelle istruzioni c'è scritto che non devono presentare il 730 i lavoratori dipendenti con reddito inferiore agli 8000 euro, non è un controsenso che chi guadagna poco non possa scaricare il mutuo della casa e le spese mediche?? grazie
    scritto da alessandro il 18/04/2012
  • Salve, posso scaricare gli interessi passivi del mutuo al 100% avendo comprato prima casa (dove abbiamo la residenza), cointestata con mia moglie in separazione dei beni e cointestando anche il mutuo? Premetto che lavoro solo io e mia moglie è fiscalmente a carico senza reddito. Grazie
    scritto da Mino il 20/04/2012
  • Caro Gianni, purtroppo la risposta è negativa. In caso di mutuo ipotecario cointestato, solo il coniuge che ha l’altro fiscalmente a carico può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 23/04/2012
  • Gentile Alessandro, il motivo per cui è previsto l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi legato al limite di reddito è chiaro: entro questa fascia di reddito non si ha un’imposta Irpef da pagare, cioè fino a 8.000 euro la detrazione d’imposta per lavoro dipendente azzera le tasse.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 23/04/2012
  • Caro Mino, nella ipotesi di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, quello che ha l’altro fiscalmente a carico può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi, sempre che il coniuge a carico sia comproprietario dell’abitazione.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 23/04/2012
  • Abitazione intestata a me, moglie e una figlia, entrambe a mio carico. Mutuo intestato a tutti e tre. Posso usufruire delle detrazioni di imposta sugli interessi anche per la quota dei due famigliari a carico? Grazie
    scritto da Gianni il 08/05/2012
  • buongiorno io ho acquistato casa e stipulato un mutuo nel 2007. abitazione e contratto di mutuo entrambi intestati a me al 100%. Sono coniugata in regime di comunione dei beni ma da due anni non lavoro. Il mio consulente fiscale mi ha detto che non avendo reddito non posso recuperare nè gli interessi del mutuo nè la quinta rata decennale delle detrazioni del 36% per il recupero edilizio (acquisto del box pertinenziale con bonifico e fattura a mio carico). E' corretto? nel caso che mio marito si accolli il mutuo che attualmente effettivamente grava su di lui potrebbe portare lui in detrazione quanto di mia spettanza come attualmente avviene solo per le spese mediche?
    scritto da elena il 10/05/2012
  • Caro Gianni, nel caso di mutuo ipotecario e abitazione intestati ad entrambi i coniugi, il coniuge che ha l’altro fiscalmente a carico può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi. Mentre non è possibile usufruire di questa agevolazione per la figlia che detrarrà l’imposta nella misura di 1/3, presumendo che il mutuo venga pagato in parti uguali e sempre che abbia un reddito.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 10/05/2012
  • Salve, le pongo un quesito: io (lavoratore dipendente) e mia moglie in separazione di beni abbiamo contratto il mutuo acquisto prima casa, dove mia moglie lavoratrice dipendente, è datrice d'ipoteca, in quanto la casa è intestata solo a lei. In che termini si possono detrarre le spese notarili e gli interessi passivi? Sbaglio o io non posso detrarre nulla? Grazie
    scritto da lorenzo il 11/05/2012
  • Caro Lorenzo, le confermo che se lei non è contemporaneamente cointestatario del mutuo e dell’abitazione (anche in quote diverse) non può detrarre né le spese notarili, né gli interessi del mutuo.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 16/05/2012
  • o ho un quesito da porvi; ho acquistato l'abitazione nel 2003 per 60 mila euro dichiarati in rogito. Il mutuo era, nel 2003, di 85 mila e nel 2005 rinegoziandolo era sceso a 81 mila euro. Nel calcolo per la detrazione sul 730 cosa devo prendere in considerazione, il mutuo originario di 85 mila euro o la rinegoziazione di 81 mila euro? Ovvero devo fare 60000 x inter.passivi/85000 oppure 60000 x int.passivi/81000?
    scritto da carla il 18/11/2012
  • Gentile Carla, quando si rinegozia non si perde mai il diritto alla detrazione se sono rimaste invariate le parti contraenti e l’immobile concesso in garanzia e se l'importo del mutuo non è superiore alla quota residua di capitale da rimborsare alla data di rinegoziazione del contratto. Per detrarre gli interessi deve fare riferimento alla lettera annuale che la banca le invia e in cui sono riportati gli importi.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 26/11/2012
  • Salve mi sono separata e ho poi comprato casa con il mio nuovo compagno. Casa e mutuo sono cointestati, abbiamo una bimba di 3 anni, posso fare solo io il 730 per il rimborso totale , lui deve fare qualcosa o no?
    scritto da alessnadra il 09/04/2013
  • Gentile Alessandra, la detrazione le spetta al 50% visto che siete contitolari del mutuo e della casa. Quindi entrambi potete richiedere il bonus sull’Irpef. In particolare l’importo massimo pagato, pari a 760 euro (cioè il 19% di 4mila), va diviso per due. Fa eccezione il caso del coniuge fiscalmente a carico, in quanto è previsto che il coniuge che sostiene interamente la spesa può usufruire delbeneficio fiscale per entrambe le quote di interessi passivi.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 11/04/2013
  • L'anno scorso (2012 per redditi 2011), non ho presentato il 730, non avendo altri redditi oltre lo stipendio dipendente. Purtroppo avevo dimenticato degli interessi passivi del mutuo (molti mi diranno "come hai fatto?") preso da altri problemi. Volevo sapere se era possibile inserirli nel 730 di quest'anno, o se era possibile presentare altra dichiarazione (unico, 770 o altro) per l'anno scorso. Grazie
    scritto da Livio Cuccurullo il 12/04/2013
  • Salve volevo sapere se siccome mia moglie ha un reddito basso (sotto i 7500 euro) benchè proprietaria al 50% della nostra prima casa, potrei associare il 50% della sua possibilità di detrazione delle rate del mutuo (Rigo E7) alla mia e presentarne una sola. Grazie
    scritto da Alessandro il 20/04/2013
  • Gentile Alessandro, la circolare n.7/E dell’Agenzia Entrate del 2001 prevede che solo in caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ultimo per entrambe le quote.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 30/04/2013
  • Gentile Livio, quando ci si dimentica di riportare nella dichiarazione dei redditi gli oneri deducibili o detraibili è possibile correggere il modello, ma la rettifica deve avvenire in tempi e modalità ben precise. Il consiglio è di rivolgersi quanto prima a un Caf sia se si è ancora in tempo per presentare il modello 730 integrativo che per il modello Unico persone fisiche e verificare la tempestica
    scritto da Patrizia De Rubertis il 30/04/2013
  • Due coniugi hanno acquistato casa al 50% ma il mutuo è intestato al 100% alla moglie (il marito è garante). Ho erroneamente scaricato gli interessi al 50% fra i coniugi (mentre dovevano essere scaricati al 100% alla moglie). Visto che ai fini delle imposte (essendo oneri detraibili) non c'è danno per l'Erario, mi chiedevo sé è possibile far valere la compensazione delle imposte pagate fra i due coniugi. N.B. Non hanno presentato 730 congiunto, anzi il marito ha presentato Unico e la moglie il 730. Grazie
    scritto da Marina il 22/05/2013
  • Cara Marina, le detrazioni non possono essere portate in compensazione dal momento che sono direttamente accreditate. Il consiglio è di rivolgersi presso un Caf visto che, in caso di errore, dovrà farsi carico delle relative sanzioni e dei relativi interessi.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 03/06/2013
  • Ho un mutuo ristrutturazione per una casa che prima era la mia residenza e che ora ho dato in locazione. Ora vivo in un'altra abitazione intestata a mia madre. Posso continuare a scaricare il mutuo di ristrutturazione sulla mia unica proprietà anche se non è più la mia abitazione principale?. Grazie.
    scritto da RICCARDO il 11/06/2013
  • Buonasera, le chiedo gentilmente se può rispondere al mio problema. Ho acquistato nel 2007 una casa e contratto mutuo di 80.000 (valore acquisto 105.000euro) il 10 dicembre 2012 ho venduto estinguendo il capitale residuo (56.000euro). il 17 dicembre 2012 ho comprato un'altra casa e contratto altro mutuo di 138.000 (valore acquisto 200.000euro). Perché il caf mi dice che nel 730 devo fare la riparametrazione degli importi detraibili se il mutuo richiesto sulla seconda casa non supera il valore d’acquisto? Nel rigo E7 del 730 ho indicato interessi passivi + oneri e spese nel campo riparametrazione importo detraibile ho indicato solo il valore residuo mutuo originario e il valore nuovo mutuo mentre nel campo costo d’acquisto e capitale chiesto a mutuo non ho scritto nulla perché il mutuo appena contratto non supera il valore d’acquisto compilando il 730 nel rigo totale detraibile ottengo un importo di 2000 (50% di 4000 perché comproprietaria, ecc) mentre alla dipendente del caf nel totale detraibile risulta un importo di circa 1600 può aver sbagliato la dipendete del caf?e se fosse così come mi comporto? posso rivolgermi ad un altro caf anche se scaduto il termine per la consegna? Premetto di aver fatto sospendere la validazione del mio 730 precompilato nell’attesa di capire il problema (da parte mia).
    scritto da Elena il 12/06/2013
  • Gentile Riccardo, la risposta è negativa. La Circolare 5/2008 dell'Agenzia del Territorio prevede la detraibilità fiscale di una parte degli interessi passivi e degli oneri accessori (tra cui la parcella notarile sul mutuo) pagati per mutui ipotecari contratti per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili da adibire ad abitazione principale.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 18/06/2013
  • Gentile Elena, detto che può rivolgersi a un altro Caf o commercialista, la legge prevede che qualora l’importo delle detrazioni sia superiore all’imposta lorda dovuta o al limite fissato dalle singole norme, l’eccedenza non potrà essere riportata in detrazione negli esercizi successivi e, quindi, non potrà assumere rilevanza in periodi d’imposta diversi da quelli in cui l’onere è stato effettivamente sostenuto.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 18/06/2013
  • Buonasera, avrei bisogno di ottenere alcune risposte inerenti alle detrazioni sugli interessi passivi del mutuo che vorrei detrarmi con la denuncia dei redditi 2013. Esattamente nel 2010 ho stipulato un mutuo ipotecario con la banca, per il completamento della mia abitazione, fino a quest'anno, non sapevo di poter richiedere la detrazione dei suddetti interessi passivi! Per usufruire di tale convenienza, quale tipo di documentazione devo presentare? Basta il modulo che la banca mi ha rilasciato nell'anno corrente, riguardante l'ammontare degli interessi passivi pagati, o ci vuole altra documentazione? Vi sarei immensamente grato se poteste essermi d'aiuto!
    scritto da Pilo Antonello il 27/06/2013
  • Gentile Antonello, per usufruire della detrazione degli interessi passivi del mutuo basta consegnare al Caf, al commercialista o a chi compila la dichiarazione dei redditi la lettera che la banca invia entro i primi mesi dell’anno dove sono riportati gli interessi del mutuo pagati l’anno precedente.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 15/07/2013
  • Buongiorno, desideravo avere delucidazioni in merito ad una vicenda che mi sta creando non pochi problemi. Anni fa ho acquistato un appartamento al 50% con mia moglie con un mutuo da me stipulato al 100%. Negli anni erroneamente ho scaricato, nel 730 congiunto, gli interessi passivi al 50%. Adesso l'Agenzia delle Entrate mi chiede indietro la parte scaricata da mia moglie, oltre sanzione ed interessi. Avendo presentato un 730 congiunto, sia nel caso di interessi scaricati al 100% da me sia al 50% da entrambi i coniugi l'importo finale del rimborso, che viene percepito da uno solo, non cambia. Allora mi chiedo quale imposta abbiamo evaso io e mia moglie? Cosa abbiamo percepito che non dovevamo? Mi sembra un mero errore formale che non ha comportato un maggior credito. Vi ringrazio anticipatamente.
    scritto da Enrico il 31/10/2013
  • Vorrei cortesemente sapere se, essendo proprietaria ed intestataria del mutuo prima casa ma non avendo un reddito, posso scaricare gli interessi anche se la rata viene pagata da mio marito. (Siamo in regime di separazione dei beni) Grazie
    scritto da silvia il 11/11/2013
  • Gentilissimo Enrico, lei ha ovviamente ragione: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, quindi interessi scaricati al 100% da un coniuge o 50% e 50% da entrambi non dovrebbe cambiare nulla. Il problema è che è solo l’intestatario del mutuo ad avere il diritto di scaricare gli interessi, per cui di fatto sua moglie ha scaricato un 50% che non le competeva. Ci faccia sapere.
    scritto da Floriana Liuni il 13/11/2013
  • Gentilissima Silvia, se suo marito paga comunque a suo nome direi di sì. In quanto intestataria e proprietaria lei ha il dititto di scaricare le rate del mutuo. Le consiglierei comunque di consultare l'agenzia delle entrate al riguardo, e le ricordo che è possibile chiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo in caso di difficoltà temporanea nei pagamenti.
    scritto da Floriana Liuni il 18/11/2013
  • Posso stipulare il mutuo prima casa dopo aver effettuato gia' l'acquisto dell'abituazione? Se sì, quali sono i termini da rispettare e se sono validi per tutti gli istituti di credito.
    scritto da mario il 18/11/2013
  • Il termine da rispettare per l’acquisto della prima casa è di un anno, precedente o successivo alla stipula del mutuo. Quindi se ad oggi lei ha acquistato meno di un anno fa, oggi può firmare un contratto di mutuo. Se invece ha acquistato oltre un anno fa potrà ottenere un altro tipo di mutuo, a seconda dell’offerta della sua banca. Le condizioni per i mutui (ipotecari o meno) variano da banca a banca.
    scritto da Floriana Liuni il 25/11/2013
  • Sono proprietario della casa di abitazione con mia moglie, che è a mio carico non avendo altri redditi. Abbiamo sostenuto una spesa per la ristrutturazione condominiale, posso detrarre tutta la spesa a mio carico? Grazie
    scritto da MAURIZIO il 15/02/2014
  • Gentilissimo Maurizio, non ho ben chiaro se la sua domanda riguardi la detrazione di un mutuo per la ristrutturazione, o se riguardi la detrazione Irpef delle spese di ristrutturazione. Nel primo caso, a poter beneficiare della detrazione degli interessi del mutuo è evidentemente il titolare del mutuo. Nel secondo caso, può beneficiarne colui che sostiene le spese. Quindi, se bonifici e fatture sono intestate a lei, sarà lei a poter detrarre la spesa. Se bonifici e fatture sono intestati anche a sua moglie, anche sua moglie potrà beneficiare della detrazione.
    scritto da Floriana Liuni il 10/03/2014
  • Salve volevo chiedervi le seguenti info: 1) ho acquistato un appartamento in comproprietà al 50% con mia moglie nel 2013; data atto notarile 22.03.2013 e ho trasferito la residenza nello stesso dal 10.04.2013 pertanto vi chiedo come periodo di possesso nel 730/2014 devo inserire il numero di giorni a partire dal 22.03.2013 oppure dal 10.04.2014? 2)Alla colonna 12 del 730/2014 devo inserire il codice 12 visto che sia io che mia moglie abbiamo pagato la cd. mini Imu? 3)Per la detrazione delle spese notarili oltre alla certificazione degli interessi sul mutuo e del contratto di mutuo ipotecario è corretto che non possa detrarre alcuna voce presente nelle fattura dell'atto di compravendita emessa dal notaio ove son presenti oltre alla sua parcella i Diritti di conservatoria? In attesa di una gentile risposta invio cordiali saluti
    scritto da GIOVANNI il 13/04/2014
  • Caro Giovanni, rispondendole in punti: 1) Il periodo di possesso comincia col momento dell’acquisto della casa, per cui in questo caso il 22/3. 2) Sugli specifici codici di compilazione del 730 relativi alla sua particolare condizione è più opportuno consultare il suo consulente di fiducia o il Caf. 3) E’ corretto, le spese notarili che lei può detrarre sono solo quelle relative al mutuo, non quelle relative alla compravendita.
    scritto da Floriana Liuni il 16/04/2014
  • Negli anni successivi alla stipula del mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale, gli oneri accessori indicati sulla dichiarazione dell'Istituto bancario per gli interessi passivi pagati nell'anno di riferimento, è detraibile?
    scritto da Francesco Foresta il 01/05/2014
  • Caro Francesco, tali oneri sono detraibili solo per il primo anno dalla stipula del mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 05/05/2014
  • Salve, io e la mia compagna (non siamo sposati) abbiamo acquistato l'appartamento che risulta cointestato. Anche il mutuo dello stesso risulta cointestato. Come dovremmo muoverci per la riscossione degli interessi passivi tramite la dichiarazione dei redditi? Grazie.
    scritto da Stefano il 13/05/2014
  • Sto pagando il mutuo sulla prima casa per la quale si possono detrarre gli interessi passivi. Essendo la prima volta che chiedo il rimborso posso chiedere anche la restituzione degli interessi passivi degli anni precedenti? Se si fino a che anno indietro si possono chiedere? Grazie Pasquino
    scritto da sergio pasquino il 15/05/2014
  • Ho fatto una donazione di un immobile prima casa a mia madre ivi residente in quanto dopo il matrimonio ho cambiato la residenza, ma il mutuo che grava su detto immobile e ancora intestato a me. Posso detrarre fiscalmente gli interessi passivi su mutuo trattandosi di donazione? Premetto che non ho altri immobili e che sono passati sei anni dall'acquisto di detto immobile.
    scritto da giordana il 21/05/2014
  • Salve, vorrei porle un quesito; nel 2006 ho stipulato un mutuo a tasso fisso per 30 anni godendo dei benefici acquisto prima casa, fino al 2009 sono stato residente nella stessa provincia dove era situato l' immobile e non proprio nella casa, dopo di che ho vinto un concorso pubblico e mi sono trasferito in un' altra regione. Attualmente quindi ho la residenza in un' altra regione e la casa dove pago il mutuo affittata regolarmente con contratto 4+4, quindi chiedo: posso detrarre con il 730 gli interessi del mio mutuo? Grazie
    scritto da Pasquale il 22/05/2014
  • Buongiorno. La mia compagna ha acquistato una prima casa con mutuo ipotecario nell'ottobre 2012. Fino al novembre 2013 vi ha risieduto e quindi ha recuperato il 19% sugli interessi passivi del mutuo. Dal 5 novembre ad oggi ha spostato la residenza presso la mia abitazione senza affittare la sua casa. qualora lei oggi dovesse tornare a risiedere nella sua casa potrà di nuovo recuperare il 19 % degli interessi del mutuo?
    scritto da RAFFAELE il 29/05/2014
  • Gentilissimo Stefano, lei e la sua compagna, in quanto comproprietari della casa e cointestatari del mutuo, potete detrarre dalla dichiarazione dei redditi ciascuno il 50% degli interessi passivi del mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 04/06/2014
  • Buonasera Sergio, può farlo fino all'anno precedente
    scritto da Floriana Liuni il 04/06/2014
  • Gentilissima Giordana, in caso lei non risulti anche proprietaria dell’immobile, oltre che intestataria del mutuo, temo che la detrazione non sia possibile.
    scritto da Floriana Liuni il 10/06/2014
  • Buonasera Pasquale, la detrazione spetta al proprietario di una prima casa nella quale si ha la dimora abituale, anche in caso di trasferimenti per motivi di lavoro, ma non nel caso in cui l’abitazione venga locata. Dato che quest’ultimo mi sembra il suo caso credo proprio che lei non abbia diritto alla detrazione, a meno che non decida di tornare ad abitare l’immobile. In quel caso potrà detrarre gli interessi passivi.
    scritto da Floriana Liuni il 10/06/2014
  • Gentile Raffaele, Se è dimostrabile che lo spostamento è avvenuto per cause lavorative, può detrarre anche il periodo dal 5 novembre ad oggi. In ogni caso, quando la casa tornerà a figurare come abitazione principale, sarà possibile tornare a detrarre gli interessi.
    scritto da Floriana Liuni il 11/06/2014
  • Salve, Le vorrei porre un quesito: nel 2009 io e mia moglie abbiamo contratto un mutuo cointestato per ristrutturazione prima casa. L'abitazione è intestata ai miei genitori ma io possiedo contratto di comodato d'uso gratuito regolarmente registrato. In questi anni non ho mai scaricato gli interessi passivi, ma mi è stato detto che l'avrei potuto fare. Le chiedo pertanto se c'è la possibilità di recuperare gli interessi non scaricati degli anni precedenti dal 2009 al 2013. Lo stesso per l'assicurazione caso morte. Potrei magari farmi rimborsare il premio e rifarne un'altra per poterla scaricare? Grazie per la disponibilità, cordiali saluti.
    scritto da Giorgio il 09/07/2014
  • Salve io ho un mutuo cointestato con mia madre e posso scaricare soltanto il 50% degli interessi. Vorrei procedere ad una sostituzione intestando a me tutto il mutuo finanziando una liquidità maggiore dell' importo residuo. Se e diventasse solo garante mia madre posso scaricare il 100% degli interessi? Da cointestataria a garante è necessaria una sostituzione oppure si può fare una surroga? Grazie.
    scritto da mirko il 15/07/2014
  • Caro Giorgio, per quanto riguarda gli interessi sì, lo può fare, ma può recuperare solo quanto non scaricato lo scorso anno, presentando una dichiarazione integrativa alla sua dichiarazione dei redditi entro settembre. Per quanto riguarda l’assicurazione, le consiglio di sentire la sua banca per conoscere le sue condizioni.
    scritto da Floriana Liuni il 21/07/2014
  • Caro Mirko, può farlo, e la cosa richiede la sostituzione del mutuo, con la quale si possono modificare gli intestatari, a differenza della surroga. Tenga conto che la soluzione della sostituzione potrebbe rivelarsi onerosa.
    scritto da Floriana Liuni il 21/07/2014

Scrivi un commento

Il profilo dell'autore

Mutuando di Patrizia De Rubertis

Romana, laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, si occupa da molti anni di questioni legate all’economia e alla finanza. Ha lavorato, fra gli altri, per Skytg24, MiaEconomia, Rai3. Dal 2010 è una delle inviate per il programma economico de La7 Effetto Domino.

Ultimi approfondimenti: